SOCIETA' IN LIQUIDAZIONE


Nonostante gli innumerevoli sforzi per mantenere in vita un’impresa, a volte non rimane altra scelta se non quella di mettere la società in liquidazione, così da contenere il più possibile i danni e magari tentare, nel giro di poco tempo, con un nuovo progetto imprenditoriale. Cosa si intende con il termine società in liquidazione? In che cosa consiste questa soluzione? In questo nuovo articolo del glossario iCRIBIS risponderemo a tutte queste domande, facendo maggiore chiarezza su questa operazione.

Cos’è una società in liquidazione?

Mettere una società in liquidazione vuol dire che, non essendoci più concrete speranze di risolvere la crisi che l’azienda sta attraversando, i soci o il board decidono di chiuderla e di liquidare i suoi beni. In alcuni casi lo scioglimento può anche essere legato a specifiche cause individuate dal legislatore, ad esempio quando sono stati commessi reati o fatti illeciti. In questo caso la società interessata sarà oggetto di una liquidazione coatta. Il ricavato che si ottiene dalla vendita dei beni materiali, dei veicoli e macchinari dell’impresa è impiegato per far fronte ai debiti e gli eventuali insoluti.

Una volta completata la procedura di liquidazione, se è presente un patrimonio attivo, questo sarà suddiviso tra i soci. Dopo aver dichiarato l’inizio della liquidazione, vi è una fase successiva in cui l’impresa proverà a saldare i debiti che ha accumulato e a completare gli eventuali lavori rimasti in sospeso. La procedura avrà fine una volta che l’azienda ha liquidato tutti i propri beni, quindi cesserà di esistere.

Le diverse tipologie di liquidazione

Come visto in precedenza esistono più tipologie di liquidazione:

  • la liquidazione ordinaria o volontaria, è la procedura più comune ed è quella in cui sono gli stessi soci dell’azienda a decidere di concludere l’esperienza imprenditoriale. La liquidazione ordinaria si compone di tre fasi, ossia la causa di scioglimento, la liquidazione e l’estinzione
  • la liquidazione giudiziale si ha quando la chiusura dell’impresa è determinata da un atto dell’autorità giudiziaria, in altre parole in questo caso a decidere è il tribunale competente
  • la liquidazione coatta amministrativa: anche in questo caso la chiusura dell’azienda non è determinata dai soci, bensì è disciplinata dall’autorità amministrativa a seguito di una violazione. Questa tipologia di liquidazione è specifica di alcuni settori di attività come ad esempio quello bancario

Le fasi della liquidazione di una società

Una volta decisa la chiusura dell’azienda, ci sarà una fase denominata causa di scioglimento. Successivamente, l’assemblea dei soci delibera in merito al numero dei liquidatori, la nomina degli stessi e i criteri del processo di liquidazione. In seguito sarà nominato un liquidatore. Questo vuol dire che sarà individuato un soggetto che avrà il compito di liquidare i beni. Solitamente è un commercialista o un socio nel caso di una liquidazione ordinaria. Nel caso di una liquidazione coatta è il tribunale, che provvederà alla verifica della situazione in cui versa l’azienda.

La seconda fase è quella di bilancio di chiusura, ossia la fase in cui il liquidatore si occupa di estinguere i debiti dell’impresa e di riscuotere eventuali crediti così da chiudere il bilancio finale. L’ultima fase, invece, è quella di estinzione, è il momento in cui l’azienda ufficialmente cessa di esistere. Quando questo avviene la società sarà cancellata dal Registro delle Imprese.

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