FORMA E SOSTANZA. UNO SGUARDO AGLI STUDI DI ARCHITETTURA E INGEGNERIA IN ITALIA


Secondo la 37ma Rilevazione annuale Oice/Cer relativa agli studi di architettura e ingegneria in Italia, il 2021 è stato un anno positivo per la crescita del settore dei servizi di architettura e ingegneria nel nostro Paese. Stando alle stime del report, infatti, il fatturato globale del settore sarebbe aumentato del 15,5% e la produzione complessiva di circa 3,5 miliardi di euro.

architettura e ingegneria

Dopo l’approfondimento relativo al farmaceutico, in questo nuovo studio proponiamo un’analisi sugli studi di ingegneria e di architettura italiani, un altro settore che ha saputo reagire in maniera sorprendente al protrarsi della pandemia di Covid-19.
Nello specifico la popolazione oggetto di indagine è quella delle realtà imprenditoriali appartenenti alla divisione 71 della classificazione delle attività economiche Ateco 2007.
La distribuzione territoriale degli studi di architettura e ingegneria in Italia
Da un punto di vista geografico le quasi 29mila attività dei servizi di architettura e ingegneria si concentrano prevalentemente nella parte settentrionale della penisola. Cinque attività su dieci, infatti, si trovano tra le aree del Nord-Ovest (30,3%) e del Nord-Est (19%) del Paese. Il 21,2% si trova nell’Italia centrale, il 20,3% nel Sud Italia e il restante 9,2% nelle Isole.
La Lombardia con il 19,4% degli studi di architettura e ingegneria nazionali è la regione con la più alta concentrazione di attività. Completano il ranking, distanziate di almeno otto punti percentuali, il Lazio (10,8%), il Veneto (8%), la Campania (7,7%), l’Emilia-Romagna (7,%), la Sicilia (7%), la Toscana (6%), la Puglia (5,1%), la Liguria (3,3%) e la Calabria (3,1%).

La distribuzione delle attività secondo la classe merceologica
La popolazione risulta estremamente frammentata sotto il profilo merceologico. Il settore è composto in larga parte da studi di architettura, ingegneria e altri studi tecnici (20%); servizi di progettazione d’ingegneria integrata (13,5%) e dalle attività degli studi di architettura, d'ingegneria, collaudi e analisi tecniche (13,2%). Minore, invece, la percentuale delle attività di collaudo e analisi tecniche di prodotti (9,9%), delle attività di controllo qualità e certificazione di prodotti (8,6%), degli studi di architettura (4,9%) e delle attività tecniche svolte dai geometri (4,7%).


Il tessuto imprenditoriale del settore
Le maglie del settore sono formate in gran parte da micro imprese: il 47,2%, infatti, ha un fatturato annuo inferiore a 2 milioni di euro e impiega meno di dieci dipendenti. In termini occupazionali l’87,7% delle aziende da lavoro a meno di cinque persone (il 69,8% impiega meno di tre unità), mentre solo 6,8% ne impiega nove o più.
Interessante il dato relativo alle nuove imprese. La percentuale delle aziende iscritte in qualità di startup innovative è del 1%, nel 44,6% dei casi società di servizi di progettazione di ingegneria integrata.

Infine, le aziende del settore degli studi di architettura e ingegneria, di cui si conosce il fatturato (circa il 52,7%), dichiarano nel 46,2% dei casi un fatturato inferiore a 1.000.000 €, per il 5,1% un fatturato compreso nella fascia 1.000.000 – 4.999.999 € e solo l’1,4% un fatturato superiore a 5.000.000 €.

Nella “top ten” dei servizi di ingegneria e architettura con il fatturato maggiore troviamo:
1) Engie Italia Spa
2) Servizi Energia Italia Spa
3) CCS JV Scarl
4) Tecnimont Spa
5) Technip Energies Italy Spa
6) KT Kinetic Technology Spa
7) Ingegneria 2K Spa
8) Elic Spa
9) Legno Italiana Srl
10) Manitalidea Spa