Il settore italiano delle bevande: trend, fatturato e dati 2026
Pubblicazione Maggio 2026
Il settore delle costruzioni in Italia
Il settore delle costruzioni sta vivendo una fase di assestamento dopo i picchi ottenuti nel corso degli ultimi tre anni. Nonostante la spinta dei bonus edilizi si sia ormai ridimensionata, il settore gioca ancora un ruolo molto importante nel prodotto interno lordo italiano, trainato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e dalla crescente richiesta di efficientamento energetico.
In questo osservatorio imprese iCRIBIS, ci concentriamo sulle imprese attive appartenenti ai codici ATECO 41 - Costruzione di edifici residenziali e non residenziali e 43 - Lavori di costruzione specializzati.

La distribuzione geografica delle imprese edili
Le circa 717.229 imprese edili attive in Italia si trovano in prevalenza nella parte settentrionale del territorio italiano:
● Nord-Italia: il 29,7% nel Nord-Ovest e il 20,6% nel Nord-Est
● Italia centrale e Mezzogiorno: 20,5% al Centro il 20,3% nel Sud Italia e il 8,9% nelle Isole
La distribuzione regionale del settore delle costruzioni
Nelle prime tre posizioni della distribuzione regionale delle imprese edili troviamo Lombardia (17,5%), Lazio (9,7%) ed Emilia-Romagna (8,7%). A seguire troviamo Campania (8,5%), Piemonte (8,3%), Veneto (8,1%), Toscana (7%), Sicilia (6,1%), Puglia (5,6%), Liguria (3,6%), Sardegna (2,8%), Calabria (2,6%), Marche (2,4%), Abruzzo (2,3%), Trentino-Alto Adige (1,9%), Friuli-Venezia Giulia (1,9%), Umbria (1,4%), Basilicata (0,8%), Molise (0,5%) e Valle D’Aosta (0,3%).
● Regioni Top: Lombardia (17,5%), Lazio (9,7%) ed Emilia-Romagna (8,7%)
La distribuzione provinciale del settore

La provincia con la più alta concentrazione di imprese edili è Roma con il 7,1% del totale del comparto. Completano la “top ten” provinciale Milano (5,7%), Torino (4,4%), Napoli (3,9%), Bergamo (2,2%), Brescia (2,1%), Salerno (2%), Genova (1,9%), Firenze (1,8%) e Bologna (1,7%).
● Province principali: Roma (7,1%), Milano (5,7%), Torino (4,4%)
Le caratteristiche delle imprese edili
I codici Ateco del settore edile
Il settore edile è dominato dalle attività di costruzione di edifici e lavori di muratura (ATECO 41 e 43.91), che rappresentano oltre la metà delle imprese attive. Seguono le attività impiantistiche (ATECO 43.21.01 e 43.22), con un ruolo sempre più centrale dell’elettrico, del fotovoltaico e degli impianti termo idraulici. Le lavorazioni di finitura incidono per circa un quinto del totale, mentre una quota più contenuta riguarda serramenti, allestimenti interni e lavori specializzati di preparazione e demolizione.
L’occupazione nel settore dell’edilizia

In termini occupazionali, il 71,3% delle imprese del settore edile impiega meno di due dipendenti, mentre il 10,4% circa ne impiega più di quattro.
● 71,3% impiega meno di 2 dipendenti
● 10,4% impiega 4 o più dipendenti
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La dimensione aziendale del settore
Il settore delle imprese di costruzione è formato nella quasi totalità dei casi da microimprese: l’83,3% delle imprese edili analizzate. Il restante 16,7%, invece, si distribuisce tra piccole (15%), medie (1,6%) e grandi imprese (0,1%).
● Microimprese: 83,3%
● Piccole imprese:15%
● Medie imprese: 1,6%
● Grandi imprese: 0,1%
La forma giuridica delle imprese delle imprese del settore edile
L’analisi della struttura giuridica del settore permette di osservare un ampio numero di ditte individuali, che rappresentano il 58,7% del totale. Seguono le società di capitali con il 33,6%, mentre le società di persone costituiscono una quota pari al 7,6%. Sono invece residuali le società di altre forme (0,1%)
● Imprese individuali: 58,7%
● Società di capitali: 33,6%
● Società di persone: 7,6%
● Società di altre forme:0,1%
La distribuzione del rischio nel settore delle costruzioni

Nel settore italiano delle costruzioni emerge un profilo di rischio economico-commerciale nella maggior parte dei casi è inferiore alla media.
L’indicatore di affidabilità commerciale delle aziende è stato calcolato impiegando variabili tra cui indicatori e dati di bilancio, informazioni anagrafiche, anzianità aziendale, dati relativi alle esperienze di pagamento, la presenza di eventuali informazioni negative.
● Rischio minimo: 5,7%
● Rischio inferiore alla media: 49,5%
● Rischio superiore alla media: 29,1%
● Rischio massimo: 15,4%
● Rischio non valutabile: 0,3%
La propensione all'internazionalizzazione, la digital attitude e l’innovazione
La propensione all'export
Il settore mostra una propensione all'internazionalizzazione limitata: l’84,8% delle imprese, infatti, presenta livelli molto bassi e solo lo 0,1% si colloca su valori al di sopra della media.
● Sopra la media (livello 2): 0,1%
● Medio (livello 3): 0,6%
● Sotto la media (livello 4): 11,6%
● Molto basso (livello 5): 84,8%
● Non disponibile: 3,3%
La digital attitude
Il settore si caratterizza anche per un livello di digitalizzazione piuttosto basso: l’86,7% delle attività, infatti, presenta una propensione al digitale bassa, mentre solo una minima parte, circa il 4% del totale, ha uno score alto o superiore alla media. Un dato che evidenzia un ampio margine di crescita nell’adozione di strumenti digitali e tecnologie ICT.
● Alto (livello 1): 1%
● Sopra la media (livello 2): 3%
● Medio (livello 3): 3,2%
● Sotto la media (livello 4): 2,5%
● Molto basso (livello 5): 86,7%
● Non disponibile: 3,6%
La propensione all'innovazione
La propensione all’innovazione nel settore appare ancora contenuta: il 67% del totale aziendale è scarsamente orientato al cambiamento e solo una quota marginale, pari al 2,8%, si colloca sopra la media. Un segnale che evidenzia la necessità di investimenti più decisi in termini di innovazione.
● Alto (livello 1): 0,4%
● Sopra la media (livello 2): 2,8%
● Medio (livello 3): 6,8%
● Sotto la media (livello 4): 19,4%
● Molto basso (livello 5): 67%
● Non disponibile: 3,6%
Le classi di fatturato stimato
Quando si analizza il fatturato stimato , disponibile per società di persone e ditte individuali non obbligate al deposito del bilancio, emerge una forte eterogeneità. Il settore delle costruzioni, infatti, presenta realtà molto diverse tra loro per dimensioni, struttura e ricavi.
Circa tre imprese su quattro, il 53,2% delle aziende dichiara meno di 100.000€, tra queste il 51,1% si attesta nella fascia 100.000–499.999€. Solo lo 0,2% raggiunge un fatturato superiore a 1.000.000€.
● Fascia di fatturato stimato €100.000 – 499.999€: 51,1% delle imprese
Il fatturato da bilancio delle imprese edili
Il dato riguardante il fatturato delle società di capitali del settore offre l’istantanea di un settore in crescita: 182.000.000€ nel 2024 (-9,4% rispetto al 2023 e +7,7% rispetto al 2022), con un valore medio dichiarato che si aggira intorno a 253.754€.
Le imprese edili di cui si conosce il bilancio si attestano nelle fasce di fatturato medio basse: il 14,7% di queste ultime, infatti, fattura meno di 10.000€, l’8% si attesta nella fascia 10.000 - 49.999€, il 7,7% nella fascia 50.000 - 99.999€, il 32,6% nella fascia 100.000 - 499.999€, il 14,8% nella fascia 500.000 - 999.999€, il 18,2% nella fascia 1.000.000 - 4.999.999€, il 2,4% nella fascia nella fascia 5.000.000 - 9.999.999€. Infine troviamo le realtà del settore edile che fatturano più di 10.000.000€, quest’ultime si attestano intorno all’1,6%.
•Fascia di fatturato €100.000 - 499.999€: 32,6% delle imprese
Sintesi
Settore: Edilizia (Ateco 41 e 43)
Numero aziende del settore: 717.229 aziende attive
Fatturato (da bilancio): 182.000.000€ (-9,4% rispetto al 2023)
Microimprese: 83,3% del totale
Forme giuridiche: 58,7% imprese individuali
Rischio economico-commerciale del settore: più basso della media
Insight strategici
• Opportunità: settore in assestamento post-bonus, con focus su efficientamento energetico e riqualificazioni.
● Criticità: struttura estremamente frammentata, composta quasi esclusivamente da microimprese, con risorse limitate per investimenti in tecnologia, formazione e crescita dimensionale.
Le aziende top del settore
Nella “top ten” delle aziende del settore dell'edilizia italiano con il fatturato d’esercizio più alto troviamo:
- IREN ENERGIA SPA
- AXIMA CONCEPT SA
- CONSTRUCTORA SAN JOSE SA
- IMPRESA PIZZAROTTI & C. SPA
- ENGIE SERVIZI SPA
- VEOLIA ITALIA SPA
- SPIE CITYNETWORKS
- TECHBAU SPA
- SITE SPA
- C.M.B. SOCIETA' COOPERATIVA MURATORI E BRACCIANTI DI CARPI
CHI SIAMO
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