L’industria nautica italiana: trend, fatturato e dati 2026
Pubblicazione Luglio 2026
L’industria nautica in Italia
L’industria nautica italiana rappresenta uno dei pilastri storici e strategici del sistema produttivo nazionale, distinguendosi a livello internazionale per qualità, innovazione e capacità progettuale. Dalle grandi navi da crociera alle imbarcazioni da diporto di lusso, fino alle unità militari e offshore, il settore si caratterizza per una filiera altamente specializzata che integra cantieristica, ingegneria, design e tecnologie avanzate. Grazie alla presenza di importanti gruppi industriali e a un tessuto diffuso di piccole e medie imprese, l’Italia continua a occupare una posizione di rilievo nei mercati globali, contribuendo allo sviluppo economico e all’occupazione, e confermandosi come punto di riferimento per l’eccellenza nel comparto marittimo.
In questo osservatorio imprese iCRIBIS, ci concentriamo sulle imprese attive appartenenti ai codici ATECO 30.1 - Costruzione di navi e imbarcazioni e 33.15 - Riparazione e manutenzione di navi e imbarcazioni per scopi civili.

La distribuzione geografica delle imprese nautiche
Le circa 5.400 imprese dell’industria nautica attive in Italia si trovano in prevalenza nell’Italia centrale:
● Nord-Italia: 39,9%
● Italia centrale 30,4%
● Mezzogiorno: 30,1% di cui 14% nel Sud Italia e il 16,1% nelle Isole
La distribuzione regionale dell’industria nautica

Nelle prime tre posizioni della distribuzione regionale della cantieristica navale italiana troviamo Toscana (19,6%), Liguria (16,7%) e Sicilia (8,85%). A seguire troviamo Campania (8,74%), Veneto (7%), Sardegna (7,22%), Friuli-Venezia Giulia (6,29%), Lombardia (5,05%), Marche (5,18%), Lazio (5,42%), Emilia-Romagna (3,1%), Puglia (3,43%), Piemonte (1,08%), Calabria (0,83%), Abruzzo (0,72%), Trentino-Alto Adige (0,26%), Umbria (0,16%), Basilicata (0,13%) e Molise (0,18%).
● Regioni Top: Toscana (19,6%), Liguria (16,7%) e Sicilia (8,85%)
La distribuzione provinciale dell’industria nautica
La provincia con la più alta concentrazione di imprese del comparto navale è Lucca con il 9,73%. Completano la “top ten” provinciale Napoli (6,98%), La Spezia (5,27%), Genova (7,55%), Pesaro e Urbino (4,5%), Massa Carrara (4,2%), Roma (4%), Venezia (3,9%) e Messina (2,8%) e Gorizia (2,7%).
● Province principali: Lucca (9,73%), Genova (7,55%), Napoli (6,98%)
Le caratteristiche delle imprese nautiche
I codici Ateco dell’industria nautica
La popolazione del settore nautico è formata per il 61,18% da imprese che costruiscono imbarcazioni da diporto e sportive, seguono le imprese che realizzano navi e imbarcazioni (17,71%), le aziende specializzate nella riparazione e manutenzione di navi e imbarcazioni per scopi civili (18,24%), quelle che costruiscono navi e strutture galleggianti per scopi civili (3,1%) e le imprese che producono navi e imbarcazioni per scopi militari (0,1%).
L’occupazione nella cantieristica navale
In termini occupazionali, il 54,34% delle imprese del settore impiega meno di due dipendenti, mentre il 11,29% ne impiega più di 10
● 54,34% impiega meno di 2 dipendenti
● 11,29% impiega più di 10 dipendenti
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La dimensione aziendale del settore nautico
Il settore dell’industria navale è composto per buona parte da microimprese.
Tuttavia, una quota significativa delle imprese non risulta classificabile con precisione (ND 64,46%), in quanto la definizione dimensionale dipende da variabili quali il numero di dipendenti e il fatturato.
Sulla base del campione analizzato, si osserva la seguente distribuzione:
● Microimprese: 20,29%
● Piccole imprese: 10,17%
● Medie imprese: 2,5%
● Grandi imprese: 0,04%
La forma giuridica delle imprese della cantieristica tricolore

L’analisi della struttura giuridica del settore nautico mette in evidenza un grande numero di società di capitali (48,06%), seguono le ditte individuali (45%). le società di persone (6,56%) e le società di altre forme (0,39%)
● Società di capitali: 48,06%
● Ditte individuali: 45%
● Società di persone: 6,56%
●Società di altre forme: 0,39%
La distribuzione del rischio nel settore nautico
Il profilo di rischio economico-commerciale che nella maggior parte dei casi è superiore alla media.
L’indicatore di affidabilità commerciale delle aziende è stato calcolato utilizzando variabili, tra cui indicatori e dati di bilancio, informazioni anagrafiche, anzianità aziendale, dati relativi alle esperienze di pagamento, la presenza di eventuali informazioni negative.
● Rischio minimo: 13,47%
● Rischio inferiore alla media: 32,32%
● Rischio superiore alla media: 35,78%
● Rischio massimo: 17,63%
● Rischio non valutabile: 0,8%
La propensione all'internazionalizzazione, la digital attitude e l’innovazione
La propensione all'export
Il settore dell’industria nautica italiana è poco orientato all'internazionalizzazione: infatti solo il 7,09% presenta livelli sopra la media.
● Alto (livello 1): 0%
● Sopra la media (livello 2): 7,09%
● Medio (livello 3): 5,42%
● Sotto la media (livello 4): 19,05%
● Molto basso (livello 5): 56,31%
● Non disponibile: 6,93%
La digital attitude
Il settore nautico italiano presenta ancora un livello di digitalizzazione piuttosto limitato: il 75,4% delle imprese registra, infatti, uno score basso, mentre solo una piccola quota, pari a circa il 5%, raggiunge livelli elevati. Questo scenario mette in luce un significativo potenziale di sviluppo nell’adozione di tecnologie digitali e soluzioni ICT.
● Alto (livello 1): 2,27%
● Sopra la media (livello 2): 5,64%
● Medio (livello 3): 5,82%
● Sotto la media (livello 4): 3,02%
● Molto basso (livello 5): 75,4%
● Non disponibile: 7,85%
La propensione all'innovazione

La propensione all’innovazione nella cantieristica navale risulta ancora limitata: il 40,76% delle aziende si posiziona al di sotto della media, il 18,33% fa registrare un punteggio molto basso, mentre solo una piccola percentuale, pari al 2,87%, raggiunge livelli elevati. Questo dato evidenzia chiaramente la necessità di rafforzare gli investimenti in innovazione.
● Alto (livello 1):2,87%
● Sopra la media (livello 2): 10,65%
● Medio (livello 3): 19,53%
● Sotto la media (livello 4): 40,76%
● Molto basso (livello 5): 18,33%
● Non disponibile: 7,85%
Le classi di fatturato stimato
Quando si analizza il fatturato stimato, disponibile per società di persone e imprese individuali non obbligate al deposito del bilancio, emerge una forte eterogeneità. Il comparto dell’industria navale, infatti, presenta realtà molto diverse tra loro per dimensioni, struttura e performance economica.
Il 90,1% circa delle aziende dell’industria nautica dichiara meno di 500.000€, tra queste il’40,11% si attesta nella fascia 100.000–499.999€. Solo lo 2,6% supera la soglia di 1.000.000€.
● Fascia di fatturato stimato €100.000 – 499.999€: 40,11% delle imprese
: Il fatturato da bilancio delle imprese nautiche
Il dato riguardante il fatturato delle società di capitali del settore nautico evidenzia una struttura economica fortemente frammentata, con una netta prevalenza di imprese collocate nelle fasce di fatturato più basse e medio-basse.
Nel dettaglio, il 2,89% delle imprese fattura meno di 10.000 €, mentre il 2,32% si colloca nella fascia 10.001 – 49.999 € e il 2,1% tra 50.001 – 99.999 €. La fascia 100.001 – 499.999 € raccoglie il 9,42% delle imprese, seguita da quella 500.001 – 999.999 € con il 5,31%.
Le imprese con un fatturato compreso tra 1.000.001 e 4.999.999 € rappresentano l’8,14% del totale, mentre solo l’1,33% si colloca nella fascia 5.000.001 – 9.999.999 €. Le aziende di dimensione più elevata sono numericamente marginali: lo 0,98% fattura tra 10.000.001 e 49.999.999 €, lo 0,2% tra 50.000.001 e 250.000.000 € e appena lo 0,04% supera i 250.000.000 € di fatturato.
• Fascia di fatturato €1.000.000 - 4.999.999€: 8,14% delle imprese
Sintesi
Settore: Costruzione di navi e imbarcazioni (Ateco 30.1); Riparazione e manutenzione di navi e imbarcazioni per scopi civili (Ateco 33.15).
Numero aziende del settore: circa5.400 aziende attive
Microimprese: 20,29% del totale
Forme giuridiche: società di capitali 48,06%;
Rischio economico-commerciale superiore alla media
Insight strategici
• Opportunità: leadership internazionale nei segmenti premium: l’Italia domina nei superyacht e nella cantieristica navale di alta gamma. Questo consente margini elevati, posizionamento di lusso e forte attrattività internazionale.
● Criticità: l’analisi del rischio evidenzia una situazione di criticità diffusa ma non estrema: il 35,78% delle imprese presenta un profilo di rischio superiore alla media. Questo contesto può tradursi in maggiore esposizione a ritardi nei pagamenti e tensioni di liquidità, soprattutto nelle fasi di rallentamento della domanda.
Le aziende top delle imprese dell’industria nautica
Nelle prime dieci posizioni della classifica delle aziende del settore dell’industria nautica italiana con il fatturato più alto troviamo:
- ORIZZONTE SISTEMI NAVALI SPA
- THE ITALIAN SEA GROUP SPA
- DE WAVE SRL
- T.MARIOTTI SPA
- PALUMBO SUPERYACHTS SPA
- AMICO & CO. SPA
- TANKOA YACHTS SPA
- NAVIRIS SPA
- AMER YACHTS SPA
- NAVALIMPIANTI SPA
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