La produzione di mobili in Italia: trend, fatturato e dati al 2026


Pubblicazione Aprile 2026

L’industria dei mobili in Italia

Dal 21 al 26 aprile torna presso Fiera Milano Rho il Salone Internazionale del Mobile, il più importante evento italiano dedicato agli appassionati dell’arredamento. Per tale motivo, in questo osservatorio imprese iCRIBIS, analizzeremo le imprese attive in Italia, che appartengono al comparto 'fabbricazione di mobili' - ATECO 31.

 

infografica

La distribuzione geografica dell’industria dei mobili in Italia

Le circa 17.759 imprese manifatturiere del settore si distribuiscono, in prevalenza, nelle regioni settentrionali (59%) della penisola:

● Nord-Italia: il 30,4% nel Nord-Est e il 28,4% nel Nord-Ovest
● Centro e Mezzogiorno: 21,5% nel Centro, 15,2% nel Sud Italia e 4,5% nelle Isole

La distribuzione regionale dell’industria del mobile

Nelle prime tre posizioni della distribuzione regionale del manifatturiero del mobile troviamo Lombardia (21,6%), Veneto (16,5%) e Toscana (9,5%). Completano la classifica Emilia-Romagna (6,7%), Puglia (6,2%), Marche (5,9%), Piemonte (5,4%), Friuli-Venezia Giulia (4,9%), Campania (4,5%), Lazio (4,1%), Sicilia (3,7%), Trentino-Alto Adige (2,3%), Abruzzo (2%), Umbria (2%), Calabria (1,4%), Liguria (1,2%) e Basilicata (0,9%). Occupano le ultime posizioni della classifica Sardegna (0,8%), Molise (0,2%) e Valle d'Aosta (0,2%).

Regioni Top: Lombardia (21,6%), Veneto (16,5%) e Toscana (9,5%)

La distribuzione provinciale del manifatturiero dei mobili

La provincia con la più alta concentrazione di imprese produttrici di mobili è Monza e della Brianza con il 6,8% del totale del settore. Completano la "top ten" delle province: Treviso (4,4%), Como (4,2%), Milano (3,6%), Verona (3,6%), Bari (3,4%), Padova (3,3%), Pesaro e Urbino (3,2%), Vicenza (2,9%) e Udine (2,8%).

Province principali: Monza e della Brianza (6,8%), Treviso (4,4%), Como (4,2%)

 

Le caratteristiche delle imprese che producono mobili

I codici Ateco del settore 

ateco

La popolazione del settore è formata per il 25% circa da aziende che fabbricano mobili, seguono quelle che producono mobili per arredo interno con il 23%, le realtà che fabbricano divani, divani letto e poltrone sono il 12,5%, mentre le imprese di finitura dei mobili sono l’8,4%.

25% fabbricazione di mobili (31)
● 23% fabbricazione di mobili per arredo interno, esclusi mobili da cucina, sedie, divani e prodotti simili (31.00.31)
● 12,5% fabbricazione di mobili per negozi, uffici e altri spazi per collettività (31.00.1)
● 8,4% finitura di mobili (31.00.37)

L’occupazione nel settore manifatturiero tricolore

ateco

Dal punto di vista occupazionale, circa il 46,6% del comparto, impiega meno di due dipendenti, mentre il 19% circa impiega più di otto dipendenti.

55,2% impiega meno di 2 dipendenti
19% impiega 8 o più dipendenti

La dimensione aziendale del settore

Il settore della fabbricazione di mobili presenta una struttura diversificata: l’87,5% sono microimprese, il 10,3% piccole imprese, il 2% medie imprese e lo 0,2% grandi imprese.

Microimprese: 87,5%
● Piccole imprese:10,3%
● Medie imprese: 2%
● Grandi imprese: 2%

La forma giuridica delle imprese che producono mobili

L’analisi della struttura giuridica del settore manifatturiero dei mobili fa emergere una larga presenza di ditte individuali (39,9%) e società di capitali (38,6%). Seguono le società di persone con il 21,3%, mentre le altre forme societarie sono il restante 0,2%.

● Imprese individuali: 39,9%
● Società di capitali: 38,6%
● Società di persone: 21,3%
● Società di altre forme: 0,2%

La distribuzione del rischio nel manifatturiero dei mobili

ateco

L’indicatore di affidabilità commerciale delle aziende è stato elaborato impiegando diverse variabili, tra cui indicatori e dati di bilancio, informazioni anagrafiche, anzianità aziendale, esperienze di pagamento e la presenza di informazioni negative.

Nel settore oggetto della nostra analisi, emerge un profilo di rischio economico-commerciale superiore alla media nazionale.

● Rischio minimo: 10,2%
● Rischio inferiore alla media: 28,7%
● Rischio superiore alla media: 48,8%
● Rischio massimo: 12,1%
● Rischio non valutabile: 0,2%

La propensione all'export, la digital attitude e l’innovazione

La propensione all'export

Il settore della fabbricazione di mobili mostra una buona propensione all'internazionalizzazione, nonostante il 36,8% faccia registrare un punteggio inferiore alla media. Il 10,7% delle imprese, infatti, ha uno score alto; il 23,5% fa registrare un punteggio sopra la media e il 20,7% uno score nella media. Nel complesso il 34,2% delle realtà manifatturiere del mobile fa registrare livelli di internazionalizzazione elevati o superiori alla media (livelli 1 e 2), confermando la forte vocazione all’export del Made in Italy del mobile.

Alto (livello 1): 10,7%
● Sopra la media (livello 2): 23,5%
● Medio (livello 3): 20,7%
● Sotto la media (livello 4): 36,8%
● Molto basso (livello 5): 6,9%
● Non disponibile: 1,4%

La digital attitude

Il settore della fabbricazione di mobili si caratterizza per un livello di digitalizzazione ancora contenuto: il 59% delle attività presenta una propensione al digitale molto bassa, mentre il 33,5% del totale raggiunge o supera la media. Un dato che evidenzia un ampio margine di crescita nell'adozione di strumenti digitali, di tecnologie dell’industria 4.0 e di piattaforme e-commerce per la gestione e la promozione del business.

Alto (livello 1): 9,4%
● Sopra la media (livello 2): 12,7%
● Medio (livello 3): 11,4%
● Sotto la media (livello 4): 6%
Molto basso (livello 5): 59%
● Non disponibile: 1,5%

La propensione all'innovazione

La propensione all’innovazione nel settore appare diversificata: il 21,8% delle imprese presenta livelli elevati o superiori alla media, mentre il 45,1% è scarsamente orientata al cambiamento. Tuttavia, il 17% si colloca su valori medi, evidenziando una crescente attenzione verso l'innovazione di prodotto, processo e design.

● Alto (livello 1): 5%
● Sopra la media (livello 2): 16,8%
● Medio (livello 3): 17%
● Sotto la media (livello 4): 14,5%
● Molto basso (livello 5): 45,1%
● Non disponibile: 1,6%

Le classi di fatturato stimato

Quando si analizza il fatturato stimato, dato disponibile per società di persone e ditte individuali non obbligate al deposito del bilancio, emerge una maggiore concentrazione nelle fasce intermedie. Il 38,7% si attesta nella fascia 100.000€-499.999€, mentre il 15,3% dichiara un fatturato tra 50.000€ e 100.000€. Il 2,7% raggiunge la fascia 500.000€-999.999€ e l'1,5% supera il milione di euro.

● Fascia di fatturato stimato €100.000 €– 499.999€: 38,7% delle imprese

Il fatturato da bilancio

Il dato riguardante il fatturato delle società di capitali del settore offre l’istantanea di un comparto in lieve calo: 21,9 miliardi di euro nel 2024 (-0,4% rispetto al 2023 e -2,2% rispetto al 2022), con un valore medio dichiarato che si aggira intorno a 1.233.177€.

Le aziende si attestano prevalentemente nelle fasce di fatturato medio-alte: il 4,2% fattura meno di 10.000€, il 3,9% si attesta nella fascia 10.000 - 49.999€, il 5% nella fascia 50.000 - 99.999€, il 25,2% nella fascia 100.000 - 499.999€, il 17,7% nella fascia 500.000 - 999.999€ e il 30,1% nella fascia 1.000.000 - 4.999.999€. Le imprese che fatturano tra 5 e 10 milioni di euro rappresentano il 6,4%, quelle tra 10 e 50 milioni di euro il 6,3%, mentre solo l’1,2% supera i 50 milioni di euro di fatturato.

• Fascia di fatturato da bilancio €1.000.000 €- 4.999.999€: 30,1% delle aziende

Sintesi

Settore: Fabbricazione di mobili (Ateco 31)
Numero aziende del settore: 17.759 aziende attive
Fatturato (da bilancio): 21.900.000.000€ nel 2024 (-0,4% rispetto al 2023)
Microimprese: 
87,5% del totale
Forme giuridiche:
39,9% imprese individuali 
Rischio economico-commerciale 
del settore: più alto della media

Le aziende top del settore della fabbricazione di mobili

Nella “top ten” delle aziende manifatturiere del settore italiano dei mobili con il fatturato d’esercizio più alto troviamo:

 


CHI SIAMO

iCRIBIS è il portale e-commerce di Cribis che offre accesso alla banca dati di informazioni commerciali su imprese italiane ed estere. Ideale per piccole imprese e professionisti, iCRIBIS aiuta a tutelare i crediti e ridurre gli insoluti. Migliaia di piccole aziende e privati lo scelgono quotidianamente per informarsi su clienti, fornitori e concorrenti, con la garanzia di dati di qualità, sempre accessibili online.

La produzione di mobili in Italia: trend, fatturato e dati al 2026


Pubblicazione Aprile 2026

L’industria dei mobili in Italia

Dal 21 al 26 aprile torna presso Fiera Milano Rho il Salone Internazionale del Mobile, il più importante evento italiano dedicato agli appassionati dell’arredamento. Per tale motivo, in questo osservatorio imprese iCRIBIS, analizzeremo le imprese attive in Italia, che appartengono al comparto 'fabbricazione di mobili' - ATECO 31.

 

infografica

La distribuzione geografica dell’industria dei mobili in Italia

Le circa 17.759 imprese manifatturiere del settore si distribuiscono, in prevalenza, nelle regioni settentrionali (59%) della penisola:

● Nord-Italia: il 30,4% nel Nord-Est e il 28,4% nel Nord-Ovest
● Centro e Mezzogiorno: 21,5% nel Centro, 15,2% nel Sud Italia e 4,5% nelle Isole

La distribuzione regionale dell’industria del mobile

Nelle prime tre posizioni della distribuzione regionale del manifatturiero del mobile troviamo Lombardia (21,6%), Veneto (16,5%) e Toscana (9,5%). Completano la classifica Emilia-Romagna (6,7%), Puglia (6,2%), Marche (5,9%), Piemonte (5,4%), Friuli-Venezia Giulia (4,9%), Campania (4,5%), Lazio (4,1%), Sicilia (3,7%), Trentino-Alto Adige (2,3%), Abruzzo (2%), Umbria (2%), Calabria (1,4%), Liguria (1,2%) e Basilicata (0,9%). Occupano le ultime posizioni della classifica Sardegna (0,8%), Molise (0,2%) e Valle d'Aosta (0,2%).

Regioni Top: Lombardia (21,6%), Veneto (16,5%) e Toscana (9,5%)

La distribuzione provinciale del manifatturiero dei mobili

La provincia con la più alta concentrazione di imprese produttrici di mobili è Monza e della Brianza con il 6,8% del totale del settore. Completano la "top ten" delle province: Treviso (4,4%), Como (4,2%), Milano (3,6%), Verona (3,6%), Bari (3,4%), Padova (3,3%), Pesaro e Urbino (3,2%), Vicenza (2,9%) e Udine (2,8%).

Province principali: Monza e della Brianza (6,8%), Treviso (4,4%), Como (4,2%)

 

Le caratteristiche delle imprese che producono mobili

I codici Ateco del settore 

ateco

La popolazione del settore è formata per il 25% circa da aziende che fabbricano mobili, seguono quelle che producono mobili per arredo interno con il 23%, le realtà che fabbricano divani, divani letto e poltrone sono il 12,5%, mentre le imprese di finitura dei mobili sono l’8,4%.

25% fabbricazione di mobili (31)
● 23% fabbricazione di mobili per arredo interno, esclusi mobili da cucina, sedie, divani e prodotti simili (31.00.31)
● 12,5% fabbricazione di mobili per negozi, uffici e altri spazi per collettività (31.00.1)
● 8,4% finitura di mobili (31.00.37)

L’occupazione nel settore manifatturiero tricolore

ateco

Dal punto di vista occupazionale, circa il 46,6% del comparto, impiega meno di due dipendenti, mentre il 19% circa impiega più di otto dipendenti.

55,2% impiega meno di 2 dipendenti
19% impiega 8 o più dipendenti

La dimensione aziendale del settore

Il settore della fabbricazione di mobili presenta una struttura diversificata: l’87,5% sono microimprese, il 10,3% piccole imprese, il 2% medie imprese e lo 0,2% grandi imprese.

Microimprese: 87,5%
● Piccole imprese:10,3%
● Medie imprese: 2%
● Grandi imprese: 2%

La forma giuridica delle imprese che producono mobili

L’analisi della struttura giuridica del settore manifatturiero dei mobili fa emergere una larga presenza di ditte individuali (39,9%) e società di capitali (38,6%). Seguono le società di persone con il 21,3%, mentre le altre forme societarie sono il restante 0,2%.

● Imprese individuali: 39,9%
● Società di capitali: 38,6%
● Società di persone: 21,3%
● Società di altre forme: 0,2%

La distribuzione del rischio nel manifatturiero dei mobili

ateco

L’indicatore di affidabilità commerciale delle aziende è stato elaborato impiegando diverse variabili, tra cui indicatori e dati di bilancio, informazioni anagrafiche, anzianità aziendale, esperienze di pagamento e la presenza di informazioni negative.

Nel settore oggetto della nostra analisi, emerge un profilo di rischio economico-commerciale superiore alla media nazionale.

● Rischio minimo: 10,2%
● Rischio inferiore alla media: 28,7%
● Rischio superiore alla media: 48,8%
● Rischio massimo: 12,1%
● Rischio non valutabile: 0,2%

La propensione all'export, la digital attitude e l’innovazione

La propensione all'export

Il settore della fabbricazione di mobili mostra una buona propensione all'internazionalizzazione, nonostante il 36,8% faccia registrare un punteggio inferiore alla media. Il 10,7% delle imprese, infatti, ha uno score alto; il 23,5% fa registrare un punteggio sopra la media e il 20,7% uno score nella media. Nel complesso il 34,2% delle realtà manifatturiere del mobile fa registrare livelli di internazionalizzazione elevati o superiori alla media (livelli 1 e 2), confermando la forte vocazione all’export del Made in Italy del mobile.

Alto (livello 1): 10,7%
● Sopra la media (livello 2): 23,5%
● Medio (livello 3): 20,7%
● Sotto la media (livello 4): 36,8%
● Molto basso (livello 5): 6,9%
● Non disponibile: 1,4%

La digital attitude

Il settore della fabbricazione di mobili si caratterizza per un livello di digitalizzazione ancora contenuto: il 59% delle attività presenta una propensione al digitale molto bassa, mentre il 33,5% del totale raggiunge o supera la media. Un dato che evidenzia un ampio margine di crescita nell'adozione di strumenti digitali, di tecnologie dell’industria 4.0 e di piattaforme e-commerce per la gestione e la promozione del business.

Alto (livello 1): 9,4%
● Sopra la media (livello 2): 12,7%
● Medio (livello 3): 11,4%
● Sotto la media (livello 4): 6%
Molto basso (livello 5): 59%
● Non disponibile: 1,5%

La propensione all'innovazione

La propensione all’innovazione nel settore appare diversificata: il 21,8% delle imprese presenta livelli elevati o superiori alla media, mentre il 45,1% è scarsamente orientata al cambiamento. Tuttavia, il 17% si colloca su valori medi, evidenziando una crescente attenzione verso l'innovazione di prodotto, processo e design.

● Alto (livello 1): 5%
● Sopra la media (livello 2): 16,8%
● Medio (livello 3): 17%
● Sotto la media (livello 4): 14,5%
● Molto basso (livello 5): 45,1%
● Non disponibile: 1,6%

Le classi di fatturato stimato

Quando si analizza il fatturato stimato, dato disponibile per società di persone e ditte individuali non obbligate al deposito del bilancio, emerge una maggiore concentrazione nelle fasce intermedie. Il 38,7% si attesta nella fascia 100.000€-499.999€, mentre il 15,3% dichiara un fatturato tra 50.000€ e 100.000€. Il 2,7% raggiunge la fascia 500.000€-999.999€ e l'1,5% supera il milione di euro.

● Fascia di fatturato stimato €100.000 €– 499.999€: 38,7% delle imprese

Il fatturato da bilancio

Il dato riguardante il fatturato delle società di capitali del settore offre l’istantanea di un comparto in lieve calo: 21,9 miliardi di euro nel 2024 (-0,4% rispetto al 2023 e -2,2% rispetto al 2022), con un valore medio dichiarato che si aggira intorno a 1.233.177€.

Le aziende si attestano prevalentemente nelle fasce di fatturato medio-alte: il 4,2% fattura meno di 10.000€, il 3,9% si attesta nella fascia 10.000 - 49.999€, il 5% nella fascia 50.000 - 99.999€, il 25,2% nella fascia 100.000 - 499.999€, il 17,7% nella fascia 500.000 - 999.999€ e il 30,1% nella fascia 1.000.000 - 4.999.999€. Le imprese che fatturano tra 5 e 10 milioni di euro rappresentano il 6,4%, quelle tra 10 e 50 milioni di euro il 6,3%, mentre solo l’1,2% supera i 50 milioni di euro di fatturato.

• Fascia di fatturato da bilancio €1.000.000 €- 4.999.999€: 30,1% delle aziende

Sintesi

Settore: Fabbricazione di mobili (Ateco 31)
Numero aziende del settore: 17.759 aziende attive
Fatturato (da bilancio): 21.900.000.000€ nel 2024 (-0,4% rispetto al 2023)
Microimprese: 
87,5% del totale
Forme giuridiche:
39,9% imprese individuali 
Rischio economico-commerciale 
del settore: più alto della media

Le aziende top del settore della fabbricazione di mobili

Nella “top ten” delle aziende manifatturiere del settore italiano dei mobili con il fatturato d’esercizio più alto troviamo:

 


CHI SIAMO

iCRIBIS è il portale e-commerce di Cribis che offre accesso alla banca dati di informazioni commerciali su imprese italiane ed estere. Ideale per piccole imprese e professionisti, iCRIBIS aiuta a tutelare i crediti e ridurre gli insoluti. Migliaia di piccole aziende e privati lo scelgono quotidianamente per informarsi su clienti, fornitori e concorrenti, con la garanzia di dati di qualità, sempre accessibili online.

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