L'INDUSTRIA DEI GIOCATTOLI IN ITALIA


In questo nuovo approfondimento di dicembre del nostro Osservatorio concentreremo la nostra attenzione sulle xxxx aziende che rientrano nella divisione xxx della classificazione ATECO, ovvero le imprese italiane che producono giochi e giocattoli.

Agenda:

Distribuzione territoriale |Caratteristiche dell'industria dei giocattoli (ateco, dimensioni, import/export, dipendenti, certificazioni)|La distribuzione del rischio (Rating)|Livello di Innovazione, Internazionalizzazione e Digitalizzazione|Fatturato del settore|Sintesi|Top 10 aziende per fatturato

 

 

 

infografica

La distribuzione territoriale dell’industria dei giocattoli

Le oltre 560 imprese del manifatturiero dei giocattoli si trovano per oltre la metà nel Nord Italia:

  • Nord Italia: 34,8% Nord-Ovest, 22,3% Nord-Est
  • Centro e Sud: 20,4% Centro, 17,9% Sud, 4,6% Isole

 

Distribuzione per Regione

La Lombardia è la regione con la più alta densità di aziende con circa il 22,9%, seconda è l’Emilia-Romagna (9,6%) e terza il Piemonte (8,4%). Nelle ultime tre posizioni troviamo, invece, Valle d’Aosta (0,5%), Basilicata (0,2%) e Molise (0,2%).

  • Regioni top: Lombardia (22,9%), Emilia-Romagna (9,6%), Piemonte (8,4%)

 

Distribuzione per Provincia

Le prime 3 province con il maggior numero di imprese attive nel settore produzione di giocattoli sono Milano (8,9%), Torino (4,6%), Roma (4,5%)

  • Province principali: Milano, Torino, Roma, Napoli, Monza e Brianza

distribuzione

Le caratteristiche dell’industria dei giocattoli

I codici Ateco dell'industria dei giocattoli

Circa due terzi delle aziende nel settore manifatturiero dei toys, pari al 66,4%, si occupano della realizzazione di giochi, mentre il 28,2% (inserire ateco di riferimento) è specializzato nella produzione di giocattoli. La quota di imprese che si occupano sia di giochi che di giocattoli è invece più contenuta, rappresentando il 5,4% del totale della popolazione

  • 66,4% producono giochi (inserire ateco)
  • 28,2% producono giocattoli (inserire ateco)
  • 5,4% producono entrambi (inserire ateco)

 

Occupazione del settore

Dal punto di vista occupazionale, nel settore dei giochi e giocattoli lo scorso anno si contavano complessivamente circa 2mila dipendenti. Questo dato rappresenta una leggera diminuzione dello -1,3% rispetto allo stesso periodo del 2023, ma allo stesso tempo segna una crescita del +3,2% rispetto al 2022.

  • 2.000 dipendenti nel settore, trend -1,3%

 

La maggior parte delle imprese, ovvero il 64,6% del totale impiega meno di due dipendenti, evidenziando un tessuto imprenditoriale prevalentemente composto da micro aziende o ditte individuali. Solo una minoranza, relativamente ristretta, pari all'11,2%, supera la soglia di nove dipendenti, delineando una struttura occupazionale altamente frammentata e concentrata su piccole dimensioni aziendali.

  • xx% delle imprese ha meno di 2 dipendenti
  • xx% supera 9 dipendenti (dipende da analisi)

 

Dimensione aziendale del settore

Bla bla bla bla bla bla bla.....:

  • Microimprese: 74,59%
  • Piccole imprese: 20%
  • Medie: 4,86%
  • Grandi: 0,54% (fatturato > €173 mln)

 

Forme Giuridiche del settore (industria dei giochi)

A livello di forma giuridica, si osserva una presenza significativa di società di capitali, che costituiscono il 43,2% delle imprese del settore, affiancate da una quota rilevante di imprese individuali, pari al 41,1%. Le società di persone rappresentano una minoranza, attestandosi intorno al 15%, mentre le altre forme societarie costituiscono una quota residuale dello 0,7%.

  • Società di capitali: 43,2%
  • Imprese individuali: 41,1%
  • Società di persone: 15%

 

Nel dettaglio delle società di capitali, emerge una consistente presenza di società a responsabilità limitata (36,6%) e delle società a responsabilità limitata semplificata, che rappresentano il 5,5% del totale. Queste forme societarie sono particolarmente rilevanti per la loro flessibilità, contribuendo in modo sostanziale alla composizione del tessuto produttivo nel settore manifatturiero dei giocattoli e dei giochi.

Import/Export del settore..

Bla bla bla bla bla bla bla.....:

• Export: solo 11,9% delle imprese
• Import: 4,25%
→ Settore fortemente domestico. (deduzione)

Certificazioni del settore

Bla bla bla bla bla bla bla.....:

  • UNI EN ISO 9001:2015: 80% delle imprese certificate
  • UNI EN ISO 14001:2015: 16....

La distribuzione del rischio dell’industria dei giocattoli

Il settore del manifatturiero dei giochi e giocattoli si distingue per un livello di affidabilità economico-commerciale (Rating) relativamente basso. La maggioranza delle aziende, invece, mostra segnali di criticità, evidenziando una significativa vulnerabilità finanziaria nel comparto. Per affidabilità commerciale, si intende….. definizione rating

Distribuzione del Rating - Rischio affidabilità commercilae

  • Rischio minimo: 8,2%
  • Score inferiore alla media: 24,6%
  • Rischio superiore alla media: 51,2%
  • Rischio massimo: 15,5%

La propensione all’internazionalizzazione e all’innovazione e digitalizzazione dell’industria dei giocattoli

Propensione all’Internazionalizzazione..

distribuzione

Le imprese del settore manifatturiero dei giochi e giocattoli in Italia presentano un livello di internazionalizzazione generalmente contenuto. Analizzando i dati, emerge che circa il 37% delle aziende registrano un punteggio inferiore alla media, indicando una scarsa presenza sui mercati esteri e una limitata capacità di esportazione. Un segmento ancora più ridotto, pari al 5,5%, mostra un punteggio particolarmente basso, segnalando una quasi totale assenza di attività internazionali. Al contrario, solo una minoranza dell’11% delle imprese raggiunge un punteggio alto di internazionalizzazione, mentre il 17,9% si colloca appena al di sopra della media. Questi dati evidenziano come la maggior parte delle aziende italiane del settore toys operi principalmente sul mercato domestico, con poche eccezioni che riescono a sviluppare una strategia di espansione internazionale efficace.

Score di internazionalizzazione:

  • Alto (livello 1): xxx%
  • Molto basso (livello 5): xxx%

 

Propensione all’Innovazione dell..

Le aziende analizzate mostrano una propensione all’innovazione generalmente limitata, che rappresenta un punto critico per la competitività del comparto. I dati evidenziano che il 13,2% delle imprese presenta un livello di innovazione basso, mentre un ulteriore 33,2% si colloca al di sotto della media nazionale, segnalando una difficoltà diffusa nello sviluppo di nuove soluzioni o processi. Solo l’11,4% delle aziende raggiunge uno score d’innovazione medio, mentre il 15,7% ottiene un punteggio superiore alla media, a indicare una discreta attenzione all’innovazione in alcune realtà. Infine, una percentuale contenuta, pari al 13,9%, si distingue per una spiccata propensione all’innovazione, posizionandosi ai massimi livelli rispetto al mercato nazionale.

Score di innovazione:

  • Alto (livello 1): xxx%
  • Molto basso (livello 5): xxx%

 

Propensione alla Digitalizzazione

Bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla...

Score Digitalizzazione:

  • Alto (livello 1): xxx%
  • Molto basso (livello 5): xxx%

Il fatturato del settore dell’industria dei giocattoli

Il fatturato stimato delle imprese indiv.... del settore

Il fatturato stimato (che rappresenta % delle aziende oggetto di analisi), le imprese operanti nel settore della produzione di giochi e giocattoli, che non sono soggette all’obbligo di bilancio (verificare definzione in margo)  mostrano una significativa variabilità nei livelli di ricavi. In particolare: il 13% di queste aziende registra un fatturato inferiore a 100.000 €, una fascia che può corrispondere a piccole realtà artigianali o start-up; un’ampia quota, il 35,9%, si colloca nella fascia compresa tra 100.000 e 499.999€, segnalando una presenza importante di imprese di dimensioni medio-piccole che hanno già consolidato una base clienti e una propria capacità produttiva; solo il 2,3% delle imprese raggiunge un fatturato tra 500.000 e 999.999€, categoria tipica di realtà più strutturate ma non ancora grandi; e infine, una porzione marginale, l’1,1%, dichiara un fatturato stimato compreso tra 1.000.000 e 4.999.999€, indicativo di realtà imprenditoriali più mature e competitive sul mercato nazionale.

  • <100.000 - xx € %
  • 100.000€ - 499.999€ - xx € %
  • 500.000€ - 999.999€ - xx € %
  • 1.000.000€ - 4.999.999 - xx € %
  • ......

 

Il fatturato da bilancio del settore

Il dato relativo al fatturato, (che rappresenta % delle aziende oggetto di analisi), ottenuto sulla base dei bilanci attualmente disponibili offre un quadro chiaro di un comparto che sta attraversando una fase di ripresa dopo alcuni anni complessi. Nel 2023 il volume d’affari raggiunge i 461 milioni di euro: un valore che, sebbene segnali una lieve contrazione rispetto al 2022 (-6,5%), evidenzia al tempo stesso un recupero significativo nel confronto con il 2021, registrando una crescita del +56,3%.

Nello specifico si può apprezzare che le aziende si attestano per il 7,6% nella fascia di fatturato inferiore ai 50.000€, per il 3,6% nella fascia 50.000 – 99.999€, per il 7,7% nella fascia 100.000 - 499.999€, per il 3,2% nella fascia 500.000 - 999.999€, per l’8,2% nella fascia 1.000.000 – 4.999.999€, per lo 0,9% nella fascia 5.000.000 – 9.999.999€, per l’1,4% nella fascia 10.000.000 – 49.999.999€ e per lo 0,2% nella fascia di fatturato superiore o uguale a 50.000.000€.

  • <100.000 - xx € %
  • 100.000€ - 499.999€ - xx € %
  • 500.000€ - 999.999€ - xx € %
  • 1.000.000€ - 4.999.999 - xx € %
  • .......

Sintesi

  • Settore: Title tag + Ateco
  • Numero aziende del settore: xxxx
  • Dipendenti: circa 2.000 (-1,3% vs 2023)
  • Fatturato: 461 milioni € (-6,5% vs 2023)
  • Microimprese: 64,6% con meno di 2 dipendenti
  • Forme giuridiche: 43,2% società di capitali, 41,1% imprese individuali
  • Rischio economico-commerciale del settore: superiore alla media

Insight strategici

  • Opportunità: digitalizzazione, e-commerce, export verso mercati emergenti.
  • Criticità: alta frammentazione, rischio finanziario elevato, scarsa innovazione.
  • Driver di crescita: certificazioni, partnership internazionali, investimenti in R&D.

Le top aziende dell’industria dei giocattoli

  1. COSMO SPA
  2. TOD'S SPA
  3. SALVATORE FERRAGAMO SPA
  4. BOTTEGA VENETA LOGISTICA SRL
  5. GEOX SPA
  6. MANUFACTURE DE SOULIERS LOUIS VUITTON SRL
  7. COMPAR SPA
  8. LUXURY GOODS OUTLET SRL
  9. LUXURY GOODS ITALIA SPA
  10. ALPINESTARS SPA

 


CHI SIAMO

iCRIBIS è il portale e-commerce di Cribis che offre accesso alla banca dati di informazioni commerciali su imprese italiane ed estere. Ideale per piccole imprese e professionisti, iCRIBIS aiuta a tutelare i crediti e ridurre gli insoluti. Migliaia di piccole aziende e privati lo scelgono quotidianamente per informarsi su clienti, fornitori e concorrenti, con la garanzia di dati di qualità, sempre accessibili online</strong

L'INDUSTRIA DEI GIOCATTOLI IN ITALIA


In questo nuovo approfondimento di dicembre del nostro Osservatorio concentreremo la nostra attenzione sulle xxxx aziende che rientrano nella divisione xxx della classificazione ATECO, ovvero le imprese italiane che producono giochi e giocattoli.

Agenda:

Distribuzione territoriale |Caratteristiche dell'industria dei giocattoli (ateco, dimensioni, import/export, dipendenti, certificazioni)|La distribuzione del rischio (Rating)|Livello di Innovazione, Internazionalizzazione e Digitalizzazione|Fatturato del settore|Sintesi|Top 10 aziende per fatturato

 

 

 

infografica

La distribuzione territoriale dell’industria dei giocattoli

Le oltre 560 imprese del manifatturiero dei giocattoli si trovano per oltre la metà nel Nord Italia:

  • Nord Italia: 34,8% Nord-Ovest, 22,3% Nord-Est
  • Centro e Sud: 20,4% Centro, 17,9% Sud, 4,6% Isole

 

Distribuzione per Regione

La Lombardia è la regione con la più alta densità di aziende con circa il 22,9%, seconda è l’Emilia-Romagna (9,6%) e terza il Piemonte (8,4%). Nelle ultime tre posizioni troviamo, invece, Valle d’Aosta (0,5%), Basilicata (0,2%) e Molise (0,2%).

  • Regioni top: Lombardia (22,9%), Emilia-Romagna (9,6%), Piemonte (8,4%)

 

Distribuzione per Provincia

Le prime 3 province con il maggior numero di imprese attive nel settore produzione di giocattoli sono Milano (8,9%), Torino (4,6%), Roma (4,5%)

  • Province principali: Milano, Torino, Roma, Napoli, Monza e Brianza

distribuzione

Le caratteristiche dell’industria dei giocattoli

I codici Ateco dell'industria dei giocattoli

Circa due terzi delle aziende nel settore manifatturiero dei toys, pari al 66,4%, si occupano della realizzazione di giochi, mentre il 28,2% (inserire ateco di riferimento) è specializzato nella produzione di giocattoli. La quota di imprese che si occupano sia di giochi che di giocattoli è invece più contenuta, rappresentando il 5,4% del totale della popolazione

  • 66,4% producono giochi (inserire ateco)
  • 28,2% producono giocattoli (inserire ateco)
  • 5,4% producono entrambi (inserire ateco)

 

Occupazione del settore

Dal punto di vista occupazionale, nel settore dei giochi e giocattoli lo scorso anno si contavano complessivamente circa 2mila dipendenti. Questo dato rappresenta una leggera diminuzione dello -1,3% rispetto allo stesso periodo del 2023, ma allo stesso tempo segna una crescita del +3,2% rispetto al 2022.

  • 2.000 dipendenti nel settore, trend -1,3%

 

La maggior parte delle imprese, ovvero il 64,6% del totale impiega meno di due dipendenti, evidenziando un tessuto imprenditoriale prevalentemente composto da micro aziende o ditte individuali. Solo una minoranza, relativamente ristretta, pari all'11,2%, supera la soglia di nove dipendenti, delineando una struttura occupazionale altamente frammentata e concentrata su piccole dimensioni aziendali.

  • xx% delle imprese ha meno di 2 dipendenti
  • xx% supera 9 dipendenti (dipende da analisi)

 

Dimensione aziendale del settore

Bla bla bla bla bla bla bla.....:

  • Microimprese: 74,59%
  • Piccole imprese: 20%
  • Medie: 4,86%
  • Grandi: 0,54% (fatturato > €173 mln)

 

Forme Giuridiche del settore (industria dei giochi)

A livello di forma giuridica, si osserva una presenza significativa di società di capitali, che costituiscono il 43,2% delle imprese del settore, affiancate da una quota rilevante di imprese individuali, pari al 41,1%. Le società di persone rappresentano una minoranza, attestandosi intorno al 15%, mentre le altre forme societarie costituiscono una quota residuale dello 0,7%.

  • Società di capitali: 43,2%
  • Imprese individuali: 41,1%
  • Società di persone: 15%

 

Nel dettaglio delle società di capitali, emerge una consistente presenza di società a responsabilità limitata (36,6%) e delle società a responsabilità limitata semplificata, che rappresentano il 5,5% del totale. Queste forme societarie sono particolarmente rilevanti per la loro flessibilità, contribuendo in modo sostanziale alla composizione del tessuto produttivo nel settore manifatturiero dei giocattoli e dei giochi.

Import/Export del settore..

Bla bla bla bla bla bla bla.....:

• Export: solo 11,9% delle imprese
• Import: 4,25%
→ Settore fortemente domestico. (deduzione)

Certificazioni del settore

Bla bla bla bla bla bla bla.....:

  • UNI EN ISO 9001:2015: 80% delle imprese certificate
  • UNI EN ISO 14001:2015: 16....

La distribuzione del rischio dell’industria dei giocattoli

Il settore del manifatturiero dei giochi e giocattoli si distingue per un livello di affidabilità economico-commerciale (Rating) relativamente basso. La maggioranza delle aziende, invece, mostra segnali di criticità, evidenziando una significativa vulnerabilità finanziaria nel comparto. Per affidabilità commerciale, si intende….. definizione rating

Distribuzione del Rating - Rischio affidabilità commercilae

  • Rischio minimo: 8,2%
  • Score inferiore alla media: 24,6%
  • Rischio superiore alla media: 51,2%
  • Rischio massimo: 15,5%

La propensione all’internazionalizzazione e all’innovazione e digitalizzazione dell’industria dei giocattoli

Propensione all’Internazionalizzazione..

distribuzione

Le imprese del settore manifatturiero dei giochi e giocattoli in Italia presentano un livello di internazionalizzazione generalmente contenuto. Analizzando i dati, emerge che circa il 37% delle aziende registrano un punteggio inferiore alla media, indicando una scarsa presenza sui mercati esteri e una limitata capacità di esportazione. Un segmento ancora più ridotto, pari al 5,5%, mostra un punteggio particolarmente basso, segnalando una quasi totale assenza di attività internazionali. Al contrario, solo una minoranza dell’11% delle imprese raggiunge un punteggio alto di internazionalizzazione, mentre il 17,9% si colloca appena al di sopra della media. Questi dati evidenziano come la maggior parte delle aziende italiane del settore toys operi principalmente sul mercato domestico, con poche eccezioni che riescono a sviluppare una strategia di espansione internazionale efficace.

Score di internazionalizzazione:

  • Alto (livello 1): xxx%
  • Molto basso (livello 5): xxx%

 

Propensione all’Innovazione dell..

Le aziende analizzate mostrano una propensione all’innovazione generalmente limitata, che rappresenta un punto critico per la competitività del comparto. I dati evidenziano che il 13,2% delle imprese presenta un livello di innovazione basso, mentre un ulteriore 33,2% si colloca al di sotto della media nazionale, segnalando una difficoltà diffusa nello sviluppo di nuove soluzioni o processi. Solo l’11,4% delle aziende raggiunge uno score d’innovazione medio, mentre il 15,7% ottiene un punteggio superiore alla media, a indicare una discreta attenzione all’innovazione in alcune realtà. Infine, una percentuale contenuta, pari al 13,9%, si distingue per una spiccata propensione all’innovazione, posizionandosi ai massimi livelli rispetto al mercato nazionale.

Score di innovazione:

  • Alto (livello 1): xxx%
  • Molto basso (livello 5): xxx%

 

Propensione alla Digitalizzazione

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Score Digitalizzazione:

  • Alto (livello 1): xxx%
  • Molto basso (livello 5): xxx%

Il fatturato del settore dell’industria dei giocattoli

Il fatturato stimato delle imprese indiv.... del settore

Il fatturato stimato (che rappresenta % delle aziende oggetto di analisi), le imprese operanti nel settore della produzione di giochi e giocattoli, che non sono soggette all’obbligo di bilancio (verificare definzione in margo)  mostrano una significativa variabilità nei livelli di ricavi. In particolare: il 13% di queste aziende registra un fatturato inferiore a 100.000 €, una fascia che può corrispondere a piccole realtà artigianali o start-up; un’ampia quota, il 35,9%, si colloca nella fascia compresa tra 100.000 e 499.999€, segnalando una presenza importante di imprese di dimensioni medio-piccole che hanno già consolidato una base clienti e una propria capacità produttiva; solo il 2,3% delle imprese raggiunge un fatturato tra 500.000 e 999.999€, categoria tipica di realtà più strutturate ma non ancora grandi; e infine, una porzione marginale, l’1,1%, dichiara un fatturato stimato compreso tra 1.000.000 e 4.999.999€, indicativo di realtà imprenditoriali più mature e competitive sul mercato nazionale.

  • <100.000 - xx € %
  • 100.000€ - 499.999€ - xx € %
  • 500.000€ - 999.999€ - xx € %
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  • ......

 

Il fatturato da bilancio del settore

Il dato relativo al fatturato, (che rappresenta % delle aziende oggetto di analisi), ottenuto sulla base dei bilanci attualmente disponibili offre un quadro chiaro di un comparto che sta attraversando una fase di ripresa dopo alcuni anni complessi. Nel 2023 il volume d’affari raggiunge i 461 milioni di euro: un valore che, sebbene segnali una lieve contrazione rispetto al 2022 (-6,5%), evidenzia al tempo stesso un recupero significativo nel confronto con il 2021, registrando una crescita del +56,3%.

Nello specifico si può apprezzare che le aziende si attestano per il 7,6% nella fascia di fatturato inferiore ai 50.000€, per il 3,6% nella fascia 50.000 – 99.999€, per il 7,7% nella fascia 100.000 - 499.999€, per il 3,2% nella fascia 500.000 - 999.999€, per l’8,2% nella fascia 1.000.000 – 4.999.999€, per lo 0,9% nella fascia 5.000.000 – 9.999.999€, per l’1,4% nella fascia 10.000.000 – 49.999.999€ e per lo 0,2% nella fascia di fatturato superiore o uguale a 50.000.000€.

  • <100.000 - xx € %
  • 100.000€ - 499.999€ - xx € %
  • 500.000€ - 999.999€ - xx € %
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  • .......

Sintesi

  • Settore: Title tag + Ateco
  • Numero aziende del settore: xxxx
  • Dipendenti: circa 2.000 (-1,3% vs 2023)
  • Fatturato: 461 milioni € (-6,5% vs 2023)
  • Microimprese: 64,6% con meno di 2 dipendenti
  • Forme giuridiche: 43,2% società di capitali, 41,1% imprese individuali
  • Rischio economico-commerciale del settore: superiore alla media

Insight strategici

  • Opportunità: digitalizzazione, e-commerce, export verso mercati emergenti.
  • Criticità: alta frammentazione, rischio finanziario elevato, scarsa innovazione.
  • Driver di crescita: certificazioni, partnership internazionali, investimenti in R&D.

Le top aziende dell’industria dei giocattoli

  1. COSMO SPA
  2. TOD'S SPA
  3. SALVATORE FERRAGAMO SPA
  4. BOTTEGA VENETA LOGISTICA SRL
  5. GEOX SPA
  6. MANUFACTURE DE SOULIERS LOUIS VUITTON SRL
  7. COMPAR SPA
  8. LUXURY GOODS OUTLET SRL
  9. LUXURY GOODS ITALIA SPA
  10. ALPINESTARS SPA

 


CHI SIAMO

iCRIBIS è il portale e-commerce di Cribis che offre accesso alla banca dati di informazioni commerciali su imprese italiane ed estere. Ideale per piccole imprese e professionisti, iCRIBIS aiuta a tutelare i crediti e ridurre gli insoluti. Migliaia di piccole aziende e privati lo scelgono quotidianamente per informarsi su clienti, fornitori e concorrenti, con la garanzia di dati di qualità, sempre accessibili online</strong

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